📊 Dati Tecnici

  • 📍 Partenza: San Lazzaro (Agerola) - 630 m
  • 🏁 Arrivo: Amalfi (Museo della Carta)
  • 🧗 Difficoltà: T/E (Turistico - Escursionistico)
  • 📉 Dislivello: - 500 m in discesa / + 250 m in salita
  • ⏱️ Durata: 3 ore circa
  • 🌿 Peculiarità: Presenza della felce preistorica Woodwardia radicans

 

La Valle delle Ferriere: Il respiro del Rio Canneto

valle delle ferriere - Costiera AmalfitanaHo percorso questo itinerario circa quarant'anni fa, partendo direttamente da Amalfi. Nonostante mi sia riproposto più volte di tornarci, quel ricordo rimane nitido: un'esperienza di frescura e potenza naturale che si distacca completamente dai classici percorsi della zona. All'epoca, senza la facilità di scattare foto che abbiamo oggi, l'attenzione era tutta per il paesaggio e per quel microclima così particolare.

A differenza del Sentiero degli Dei o dell'Avvocata, qui non troverete i panorami spettacolari a picco sulla costa; la bellezza della Valle è più intima e selvaggia. Si cammina "dentro" la montagna, protetti dai costoni rocciosi, in un ambiente che sembra appartenere a un'altra latitudine.

L'energia dell'acqua in movimento

L'anima della valle è il Rio Canneto. Non si tratta di placida acqua sorgiva, ma di un vero torrente che scorre veloce, creando rapide e piccole cascate. È proprio questa acqua pura in continuo movimento che, in passato, ha fornito l'energia necessaria alle celebri Cartiere di Amalfi e alle antiche Ferriere, i cui ruderi del XII secolo emergono ancora oggi tra la vegetazione come testimoni di un'archeologia industriale unica.

Per chi soggiorna ad Amalfi e cerca una tregua dalla calura estiva, risalire il torrente è la scelta migliore: l'evaporazione dell'acqua che corre tra le rocce e l'ombra fitta creano un refrigerio naturale che non ha eguali in tutta la Costiera.

Due percorsi per risalire la storia

  • Da Amalfi: Si parte dal centro, risalendo verso la Valle dei Mulini. È il percorso più diretto per vedere i ruderi delle cartiere e immergersi nel fresco del fiume.
  • Da Atrani (Variante storica): Si attraversa il caratteristico borgo saraceno passando per il vallone del torrente Dragone. Giunti a Pontone, si possono ammirare i resti della cattedrale di S. Eustacchio e la Torre dello Ziro, per poi raccordarsi al sentiero che scende verso il cuore della Riserva.

Dettagli aggiuntivi

Dato Tecnico Dettaglio
Partenza consigliata Amalfi (per chi cerca refrigerio in salita)
Punto di forza Microclima fresco, ombra e archeologia industriale
Acqua Il torrente Rio Canneto accompagna gran parte del cammino
Difficoltà T / E (Turistico - Escursionistico)
Paesaggio Bosco fitto, cascate e ruderi (limitati scorci sul mare)

 

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