Il Monte Altillo (1563 m) è una delle vette più panoramiche dei Monti Picentini. Sebbene il sentiero classico parta direttamente dal borgo di Calabritto, noi abbiamo preferito raggiungere in auto il Santuario della Madonna della Neve (960 m). Da qui inizia un trekking che attraversa faggete secolari e creste calcaree, offrendo una vista privilegiata sulla Valle del Sele e sulle cime circostanti.

    La giornata della nostra escursione era limpida, ma particolarmente ventosa; questo ci ha infastiditi già durante la salita, per diventare una presenza molesta sulla cima, dove l'esposizione è totale e non offre alcun ridosso naturale.

     

    Scheda Tecnica

    • Punto di partenza: Santuario della Madonna della Neve, Calabritto (960 m s.l.m.)>
    • Punto di arrivo: Vetta Monte Altillo (1563 m s.l.m.)
    • Dislivello: circa 600 m
    • Difficoltà: E/EE (Il sentiero non è tecnico, ma l'esposizione al vento e la pendenza richiedono passo fermo e abitudine ai terreni d'alta quota).
    • Tempo di percorrenza: circa 3,5 ore (A/R)

    Il Percorso: tra boschi e creste

    L'escursione prende il via dal piazzale del Santuario, un luogo di grande pace e devozione.

    1. L'ingresso nella faggeta: Dal Santuario ci si addentra immediatamente nel bosco. Il sentiero sale in modo costante, immerso in una faggeta fitta e rigogliosa che garantisce ombra e un'atmosfera ovattata. In questo tratto il terreno è tipico del sottobosco irpino, con radici e foglie che rendono il cammino morbido ma richiedono attenzione in caso di umidità.
    2. L'uscita in quota: Guadagnando metri, la vegetazione inizia a diradarsi. Il passaggio dal bosco alla prateria d'alta quota è netto e spettacolare: la vista si apre improvvisamente verso gli Alburni e la piana del Sele.
    3. La Cresta Finale: L'ultimo tratto segue la linea di cresta fino alla cima. Qui il terreno si fa più roccioso e il vento inizia a soffiare con più forza, ricordandoci che siamo oltre i 1500 metri. La croce di vetta segna la fine della fatica e l'inizio di uno spettacolo a 360 gradi.

    Il Panorama: un balcone sull'Irpinia

    Dalla vetta dell'Altillo a 1563 metri, lo sguardo spazia su tutto il comprensorio dei Picentini. Il Monte Cervialto appare vicino e maestoso verso Nord, mentre verso Sud la Valle del Sele sembra un tappeto verde che corre verso il mare del Cilento. È il luogo ideale per una sosta prolungata prima di intraprendere la discesa lungo lo stesso percorso dell'andata.

     

    Consigli per l'escursionista

    • Accesso in auto: La strada che sale da Calabritto al Santuario è asfaltata ma presenta diversi tornanti e pendenze; si raccomanda prudenza.
    • Variante dal borgo: Per chi desidera un impegno fisico maggiore (circa 1000 m di dislivello totale), è possibile partire direttamente da Piazza Matteotti a Calabritto, seguendo l'antico sentiero dei pellegrini che risale fino al Santuario.
    • Meteo e Vento: Prima di partire, consultate non solo le precipitazioni ma soprattutto la velocità del vento in quota. L'Altillo è una vetta molto esposta.
    • Attrezzatura: Fondamentale una giacca antivento (guscio) di buona qualità, anche in estate. I bastoncini da trekking sono utilissimi per stabilizzare il cammino in cresta durante le raffiche.
    • Acqua: Rifornitevi alla fontana del Santuario; oltre quel punto non troverete altre sorgenti.